Quante volte siamo rientrati a
casa con la carogna sotto i piedi, dopo una giornata di lavoro nella quale
abbiamo ‘fatto a pugni’ con i soliti problemi della vita quotidiana: il
computer sempre guasto, il collega scansafatiche, il capo ufficio lunatico o il
cliente maleducato.. davvero troppe!! Alcuni di noi riescono a farsi scivolare
il tutto non appena varcano l’uscita dell’ufficio, altri invece rimuginano fino
a prendersela con l’incolpevole telecomando di casa o con la sedia che non
avrebbe dovuto essere in quella stramaledetta posizione al momento dell’impatto
con la nostra tibia.
Uno dei pochi rimedi che abbiamo
allora, se non si ha la fortuna di abitare sopra ad un centro benessere in
periodo di saldi, è quello di inforcare la nostra bicicletta per un paio di
ore, lontano da quei problemi quotidiani assillanti; ecco che, in meno di
cinque minuti, tutti i pensieri cattivi svaniscono, compreso il collega
scansafatiche, il capo ufficio lunatico ed il cliente maleducato. Siamo solo
noi con la nostra cara amica, che troppo spesso ormai ci ‘salva’ dalle noie di
tutti i giorni per trasportarci in un mondo pressoché magico, capace di far
tornare ognuno di noi bambino.
Come descrivere la sensazione che
si prova nel sentire il vento accarezzarci il volto mentre tutto ciò che ci
circonda sembra che rallenti, con noi che ci muoviamo a più del doppio della
velocità?
Immaginiamo adesso di trovarci a
pedalare in salita su una stradina di montagna, all’interno di un bosco; la
fatica inizia a sentirsi ma siamo ormai al termine della scalata, intorno a noi
una natura meravigliosa e siamo quasi pronti e godercela al cento per cento non
appena la strada spianerà.
L’amore per la bici credo sia dovuto
anche a questo, alla riscoperta del bambino che è in ognuno di noi. Sappiamo già
quanto possa essere preziosa in città, in quanto ci permette di evitare stress
inutili e costi sempre più insostenibili. Sappiamo anche quanto possa fare bene
alla salute, perché costituisce un sano modo di muoversi, con buona parte di
noi costretti a lavori sempre più sedentari. Ma l’emozione forse più bella la
cogliamo nel momento in cui, anche solo per un istante, la nostra bici ci
permette di tornare bambini e come loro stupirsi e meravigliarsi delle cose più
semplici della vita, ma proprio per questo le più belle.
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